Un piccolo viaggio: tappa due Monaco di Baviera
Buongiorno car* lettore o lettrice, oggi continuo a raccontarti di questo piccolo viaggio che ho realizzato a fine luglio, trovi la prima parte con la tappa a Venezia qui: Un piccolo viaggio: prima tappa.
Come ho già scritto nel post precedente, ho voluto fare un viaggio in cui gli spostamenti fossero tutti in treno, so che questo è un mio pensiero strampalato, ma per me il viaggio è fatto anche di tempo per raggiungere la meta, di distanze reali da coprire, e il treno si presta bene a questo mio pensiero.
Quindi sono partita da Venezia la sera alle 21 con un treno notturno che mi ha portato direttamente a Monaco di Baviera per le 6 di mattina. Sono scesa alla stazione di Monaco est, avendo l'ostello li vicino, ma perchè questa stazione ha 30 nomi diversi? Che impazzimento con le biglietterie!
Comunque la città è servita da una linea metropolitana e una linea ferroviaria "urbana" molto efficiente, ma molto costosa.
Per godere della città, la prima mattina a Monaco l'ho fatta girando a piedi tra i palazzi e i monumenti. Venendo direttamente da Venezia con i suoi palazzi signorili, estremamente decorati, la visione dell'architettura di Monaco sembra ancora più austera :) Palazzi dalle linee estremamente geometriche e pulite in cui le facciate non lasciamo spazio a nessun elemento sporgente, nemmeno le insegne dei negozi, che però si alternano a edifici più sgargianti. Ho come avuto l'impressione che tutta la rigidità dei palazzi abbia portato invece a delle esplosioni gotiche e barocche dei monumenti principali :) come una vendetta architettonica!
Monaco è una citt' ricca di verde, ogni parco è un piacere da percorrere.
Una cosa che mi è rimasta impressa è la massiccia presenza di bambini nel tessuto sociale quotidiano. Si vedono genitori in bicicletta con i bambini, si vedono genitori con bambini in braccio per strada sotto la pioggia, si vedono bambini con i genitori a lavoro nei negozi. Questa cosa è bellissima!
Ho pensato che il nostro paese avrebbe tanto da imparare, una società che crea spazio ai bambini, fa crescere una società sicuramente più umana.
Ovviamente non potevo perdermi il famosissimo orologio carillon con i burattini del Duomo, bella esperienza!
Sono anche salita sulla torre dello stesso Duomo, il panorama merita il costo del biglietto, si sale con l'ascensore, però devo ammettere che con l'età mi sono rammollita in fatto di altezze e un pò di vertigini le ho sofferte lì in alto.
Il secondo giorno, l'ho dedicato alla zona del grandissimo Giardino Inglese, il più grande parco urbano al mondo, secondo intenet! Ma penso che sia vero, ho passato li dentro tutta la giornata camminando continuamente.
Ho incontrato un tempio greco, una pagoda e dei surfisti che cavalcavano un'onda artificiale sul fiume, un laghetto sul quale pedalare con un pedalò, ma soprattutto ho visto persone di tutte le età godersi il fresco dell'acqua lasciandosi trasportare dalla corrente attraverso il parco e a volte anche attraversando la città su ciambelle gonfiabili.
Adorabile anche tutto il percorso lungo il fiume, con i suoi scorci panoramici e percorsi molto curati.
E questo è quanto car* lettore o lettrice, alla fine di questa giornata poi ho ripreso il treno e sono tornata a Roma, un altro treno notturno, per 15 ore di viaggio. Stanca ma molto felice :)
Ciao! Alla prossima...


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