Buongiorno car* lettore o lettrice!
Post un po' diverso dal solito oggi, ti racconto di un viaggio :)

Quest'anno a Venezia c'è la Biennale d'Arte 2026, non sono mai stata alla Biennale ed era una di quelle cose che almeno una volta avrei voluto fare, così mi sono organizzata e sono partita. E' stato un viaggio di 5 giorni: due a Venezia e due a Monaco di Baviera, viaggiando sempre in treno, di cui due tratte in notturna.
Il primo giorno è passato per metà sul treno, partendo da Roma con Italo alle 8:30, sono arrivata a Venezia S. Lucia alle 14 circa. Zaino in spalla andando nella direzione dell'ostello per il check-in, sono andata nella zona del ghetto ebraico e poi nella zona detta Cannaregio.
Prima di arrivare al ghetto, praticamente accanto al Ponte delle Guglie, ho trovato la mostra su Anish Kapoor al Palazzo Venier, sede della fondazione e dello studio dell'artista.
Intorno al palazzo un bellissimo parchetto, che di certo non ti aspetteresti a Venezia e invece mi sono dovuto ricredere, Venezia ha anche i suoi spazi verdi.


Le opere esposte nel Palazzo Venier percorrono tutte le fasi creative dell'artista, per di più ci sono tantissimi modellini di progetti monumentali creati nel mondo. Bellissima mostra, a me che questo artista piace molto, ha emozionato vedere dal vivo i suoi buchi neri, le sue forme specchianti, ma anche le forme di cera rossa, tutto mi è piaciuto tutto.
Nel ghetto ho assaggiato i dolcetti della pasticceria ebraica al Panificio Giovanni Volpe, molto interessanti!
Per il pernottamento, ho scelto di restare a Venezia, ma di non spendere un patrimonio, così ho optato per l'ostello sia qui che a Monaco di Baviera, è un'atmosfera di condivisione che mi piace moltissimo e che consiglio a tutti, giovani e non più giovani come me. Sono stata nell'ostello Santa Fosca e mi sono trovata benissimo, i ragazzi dell'accoglienza sono stati super gentili e disponibili, l'edificio è vecchio e non urla modernità, ma siamo a Venezia, non mi sarei aspettata niente di diverso.
Il tour continua in direzione San Marco, camminando per i vicoli, salendo e scendendo ponticelli entrando in un universo parallelo in cui le macchine non esistono, le strade non esistono, tante cose non esistono.
Per godere del tramonto su Venezia, ho seguito il consiglio del web e sono salita sul vaporetto, uno della linea sul Canal Grande, bellissimo vedere i palazzi che piano piano si accendono e i lampioni che si riflettono sull'acqua. Durante il percorso ho potuto vedere anche le tre opere di Dale Chihuly esposte intorno al Ponte dell'accademia.



La mattina del secondo giorno ho ripreso il vaporetto da Rialto e sono scesa agli Arsenali, come ti ho già detto all'inizio, il mio intento era quello di visitare la Biennale d'arte a Venezia, ma avendo solo un giorno e mezzo a disposizione per la città, ho deciso di non andare alla parte principale della mostra, ovvero gli Arsenali con tutti i padiglioni, acrei usato tutto il mio tempo solo per la mostra e invece io volevo girare anche la città, così ho optato per la soluzione B, ovvero gironzolare per Venezia e vedere quelle esposizioni in giro che avrei incontrato, sempre legate alla Biennale ma distaccate dai padiglioni principali. Sono scesa agli arsenali per una passeggiata nei giardini, molto occoglienti, con alberi maestosi e viali ben curati. Sono salita nella zona nord ovest della città, lasciandomi alle spalle la confusione del centro più turistico, ho scoperto i veneziani veri, quelli che vanno a comprare il pesce al mercato con il loro carrellino o che portano il cane al parchetto, sedendosi alle panchine a chiaccherare, uno sprazzo di vita vera nel turbinio di gondolieri tutti a strisce bianche e nere e i bacari indistinguibili del centro.
Sono passata velocemente per piazza San Marco per andare al Negozio Olivetti che ospita, sempre in occasione della Biennale, un bel numero di opere di Erlich, adorabili! Qui sotto ti lascio la foto di una di queste.

Il giro è continuato verso la parte est, attraversando il ponte dell'accademia e andando sull'altra costa, quella delle zattere, li ho trovato un'altra mostra, un artista di nome Biao nella Chiesa di Santa Maria della Visitazione, molto particolare e ti consiglio di entrare nel chiostro per vedere il video proiettato nella sala cinema allestita. Questa è stata la prima mostra gratuita che ho trovato.
Dalle zattere sono andata alla Fondazione Prada per la mostra di Arthur Jafa and Richard Prince
...sincera, non mi è piaciuta affatto, peccato!
Intanto si è fatta quasi sera e mi riavvicino all'ostello per ritirare lo zaino nel deposito bagagli, ma prima l'ultima mostra che vedrò, tra l'altro la seconda ed ultima gratuita, una collettiva di almeno 20 artisti, distribuiti in un palazzo di tre piani, Palazzo Mora, nel cortile di ingresso trovi le stupende sculture di Molina, le vedi nello scatto qui in alto, veramente una bella mostra, te la consiglio caldamente.
E così dopo circa 24000 passi, mi avvio in stazione, senza perdermi il tramonto al Ponte della Costituzione.
Il viaggio continua con il treno notturno per Monaco Di Baviera, partenza alle 21 e arrivo alle 6, ma di questa nuova città te ne parlo la prossima settimana.
Venezia è sempre una favola, anche se piena di turisti, anche se con 43 gradi e 5000% di umidità. Mi ricorderò che non puoi sederti da nessuna parte, che tutto costa troppo, che i tramezzini veneziani sono i più buoni del mondo, che la Biennale d'Arte non può essere vista tutta in un'unica visita.
Ciao! Alla prossima...
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