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martedì 9 febbraio 2016

I miei oggetti più importanti

ciao :)
stavo guardando l'ultimo video pubblicato da cane secco (http://youtu.be/LbCRHf7YPI8) e non ho potuto evitare di riflettere sulle sue parole. ognuno ha degli oggetti che ritiene importarti per ciò che hanno significato nel passato e per ciò che l'hanno aiutato a diventare nel presente. 
quindi, visto che oggi pomeriggio non ho per niente voglia di dedicarmi a nessuno dei miei progetti da finire, ho pensato di ricercare i miei oggetti importanti, quelli che mi hanno arricchito, quelli che se andasse a fuoco questa casa, mi porterei via.

non ve li ordino per importanza, sono tutti a modo loro, preziosi per me.

la mia macchina

io sono cresciuta in un posto bellissimo ma molto isolato, mi era impossibile raggiungere a piedi o in bicicletta e nemmeno in motorino, qualsiasi luogo che non fosse l'aperta campagna. La macchina mi ha dato la semplicità di decidere dove voler andare ed andarci, la mia ribellione preferita.

Egon Schiele, il libro.

il mio artista preferito, Schiele. la sua arte dolorosa, nuda, contorta, dai contorni netti mi ha avvicinato al disegno, agli schizzi fatti a matita. ho iniziato i miei sketchbook grazie a lui.
mi ricordo di averlo scoperto ad una mostra collettiva a Roma, al Complesso del Vittoriano, esponevano Klimt, Schiele e Kokoschka, è stato amore a prima vista e quando qualche anno dopo sono andata a Lugano per una sua mostra personale, beh lì è stato amore per la vita.

Bau Bau

il peluche di Lorenzo.
fino ai 5/6 anni se lo portava ovunque, non si faceva un passo senza Bau Bau. l'ha lavato nel bidè piu volte, infilato a tradimento nella lavatrice, sbattuto sulla stufa bruciacchiandolo un po. è venuto con noi nelle interminabili visite neuropsichiatriche e nei nostri noiosi viaggi in treno, è stato un amico affidabile sul quale contare.

la Sony

la mia reflex. lorenzo era piccolino e io non facevo che scattargli foto, stamparle e poi scrapparle (il mio periodo scrapbooking) con delle compattine, ma Crio un giorno è tornato a casa con lei e chevelodicoafare? da allora non sono passati mai piu di 5 giorni senza usarla. la fotografia è la prova che ognuno vive in un mondo diverso dagli altri su questa unica terra.

una pianta grassa

4 traslochi ed eccola ancora qui, bella come il sole che la fa crescere.
15 anni fa era un'unica pallina spinosa di circa un paio di cm di diametro e guardatela adesso.
ogni volta che la osservo ripenso al Piccolo Principe e la sua rosa: anche se è una pianta come tante altre piante grasse, lei è quella che io ho innaffiato, trapiantato, protetto dal freddo in tutti questi anni e ciò la rende la sola per me. 

la colla a caldo
 e beh.... se non ci fosse lei con me questo blog non esisterebbe.
l'invenzione del secolo è la colla a caldo.
la mia creatività muorirebbe senza di lei.

ecco, ho detto tutto.
spero di avervi dato l'occasione per riflettere sui vostri oggetti importanti e se volete raccontarmeli in un commento, ne sarei felice :)

ciao! alla prossima...






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